IC SIMONE FIDATI

Regolamento Istituto

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PREMESSA

Il presente Regolamento si propone di sollecitare la partecipazione di tutte le componenti scolastiche per un corretto e proficuo funzionamento dell’Istituto, nel rispetto dei principi di libertà e democrazia sanciti dalla Costituzione della Repubblica. Esso recepisce i contenuti dello “Statuto delle Studentesse e degli Studenti”, emanato con DPR 249/98 e del DPR 235/2007. È conforme ai principi e alle norme del Regolamento dell’Autonomia delle Istituzioni Scolastiche  (DPR 275/99), nonché del DPR 567/96.

Si ispira ai seguenti principi fondanti:

  • Uguaglianza: il servizio scolastico è improntato al pieno rispetto dei diritti e degli interessi dell’alunno. All’interno della scuola nessuna discriminazione può essere compiuta per motivi riguardanti le condizioni socioeconomiche, psicofisiche, di lingua, di sesso, di etnia, di religione o di opinioni politiche.
  • Imparzialità, equità e regolarità operativa: i soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività e di equità. La scuola si impegna a garantire la vigilanza, la continuità del servizio e delle attività educative nel rispetto dei principi e delle norme sancite dalla legge.
  • Accoglienza ed integrazione: la scuola favorisce l’accoglienza dei genitori e degli alunni, con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità. Attraverso il coordinamento con i servizi sociali, con gli enti locali e con le associazioni senza fine di lucro, la scuola pone in essere le azioni adatte ad avviare a soluzione le problematiche relative agli studenti stranieri e agli alunni diversamente abili.

Il corrente Regolamento è strumento di garanzia di diritti e doveri. Ciascuno, nel rispetto del ruolo che gli compete, deve impegnarsi ad osservarlo e a farlo osservare, riconoscendone il carattere vincolante, accettando e firmando il Patto di Corresponsabilità previsto dal DPR 235/2007.

 

REGOLAMENTO D’ISTITUTO

DIRITTI E DOVERI

Art. 1 – Diritti e doveri degli alunni e degli studenti

  1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell’apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un’adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.
  2. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. Il Dirigente scolastico e i docenti attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
  3. Tutti gli studenti sono tenuti ad un contegno corretto, al rispetto reciproco e delle norme. 
  4. Ogni alunno deve presentarsi a scuola fornito di tutto l’occorrente per le lezioni e le attività didattiche della giornata.
  5. L’alunno avrà cura di custodire con diligenza ed ordine i libri, i quaderni e gli altri oggetti di sua proprietà, non dovrà danneggiare quelli degli altri, né i mobili e le suppellettili della scuola , non dovrà deturpare le pareti delle aule, dei corridoi, dei servizi, né gettare o lasciare rifiuti di qualsiasi genere sul pavimento.
  6. Gli alunni non devono trattenersi a conversare nei servizi, schiamazzare per i corridoi e le scale, entrare in aule diverse dalla propria, senza motivo.
  7. L’intervallo delle lezioni avrà durata di soli 10 minuti .
  8. Il servizio della colazione è distribuito durante l’intervallo delle lezioni.
  9. Gli alunni, in occasioni di visite guidate, viaggi di istruzione e attività extracurriculari (partecipazioni a convegni, seminari, ecc) devono tenere un comportamento educato e corretto, in maniera da non offendere il decoro e la morale, tenendo presente che atti particolarmente gravi possono essere soggetti a sanzioni disciplinari.

 

FUNZIONAMENTO DELL’ISTITUTO

Art. 2 – Adattamento del calendario scolastico
Il Consiglio d’Istituto (Commissario straordinario) delibera in merito al calendario scolastico annuale, nell’ambito delle attribuzioni e dei margini di autonoma decisionalità previsti dalle vigenti disposizioni normative, tenendo conto:

  1. della necessità di salvaguardare il diritto allo studio per quanto concerne la durata temporale dell’anno scolastico;
  2. delle indicazioni del Collegio dei docenti circa le prioritarie esigenze di carattere didattico/organizzativo.

Art. 3 – Assegnazione docenti
L’assegnazione dei docenti alle sezioni della scuola dell’infanzia e alle classi della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado è di competenza del Dirigente scolastico nel rispetto dei seguenti criteri:

  1. continuità educativa e didattica (se positiva per gli alunni);
  2.  compatibilità con gruppo docenti /consiglio di classe;
  3. riorganizzazione dei gruppi/consigli a conclusione del ciclo per garantire continuità alle classi con maggior rotazione degli insegnanti.

Art. 4 – Modalità di convocazione e di svolgimento delle assemblee di classe, interclasse, di sezione, di intersezione (organizzate dalla scuola o dai genitori), dei consigli di classe, interclasse e intersezione, del Consiglio di Istituto.

  1. Le assemblee di Istituto, classe, interclasse, sezione e intersezione sono convocate per iscritto, con adeguato anticipo, dal Dirigente scolastico o da suo delegato. Ordine del giorno, orario e modalità di svolgimento vengono comunicati con l’atto di convocazione.
  2. I rappresentanti dei genitori possono convocare assemblee di classe, interclasse, sezione e intersezione, secondo le procedure indicate dall’art. 15 del D.L. n. 297/94. Le assemblee sono autorizzate dal Dirigente scolastico, su richiesta scritta, che deve essere presentata con almeno cinque giorni di anticipo da parte dei genitori rappresentanti, e deve contenere l’ordine del giorno. Alle assemblee possono partecipare, con diritto di parola, il Dirigente scolastico e gli insegnanti delle classi o sezioni interessate.
  3. I Consigli di classe, interclasse e intersezione sono convocati per iscritto dal Dirigente scolastico.
  4. I Consigli di classe, interclasse e intersezione definiscono e programmano gli interventi didattici ed educativi all’inizio, durante e/o al termine dell’anno scolastico.

Art. 5 – Assemblee d’Istituto e di classe degli studenti delle Scuole superiori
Le assemblee d’istituto e di classe rappresentano una creazione rilevante di crescita democratica oltre che culturale; pertanto gli alunni sono invitati ad una consapevole, ordinata ed attiva partecipazione
È consentito lo svolgimento di un’Assemblea d’Istituto e di una di classe al mese, la prima può avere la durata dell’intera giornata di lezione, e la seconda, di due ore.
L’assemblea di classe non può essere tenuta sempre lo stesso giorno della settimana durante l’anno scolastico.
Altra assemblea mensile può svolgersi fuori dall’orario delle lezioni, subordinatamente alla disponibilità dei locali.
Alle assemblee d’istituto , svolte durante l’orario delle lezioni, ed in numero non superiore a 4, può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell’ordine del giorno. Detta partecipazione deve essere autorizzata dal Consiglio d’Istituto.
Non possono avere luogo assemblee nel mese conclusivo delle lezioni
L’Assemblea d’Istituto è convocata su richiesta della maggioranza del comitato studentesco, espressione quest’ultimo dei rappresentanti degli studenti nei consigli di classe o del 10% degli studenti.
Ogni assemblea dovrà essere corredata da un verbale.
L’Assemblea di classe, per la quale la legge non stabilisce quale sia l’organo che debba precedere alla convocazione, è convocata nei modi stabiliti dagli studenti che effettuano regolare richiesta di assemblea al Dirigente scolastico
Le assemblee di classe si svolgeranno alla presenza del docente dell’ora.
La presenza e la partecipazione alle assemblee di istituto saranno considerate da parte dei consigli di classe in debita considerazione ai fini dell’attribuzione del punteggio di credito scolastico, in coerenza con quanto stabilito dall’offerta formativa.
Sara considerata valutabile una partecipazione ed una presenza che veda gli alunni intervenire in almeno 4 assemblee. Al termine di ogni assemblea verrà compilato il foglio di presenza ove gli alunni apporteranno la propria firma alla presenza del docente incaricato.

Art. 6 – Consulta degli studenti
Le consultazioni avverranno all’interno delle Assemblee d’Istituto e i risultati saranno portati a conoscenza del Dirigente.

Art. 7 – Organo di Garanzia
L’Organo di Garanzia interno della scuola è composto dal Dirigente Scolastico, che ne assume la presidenza, da un docente eletto dal Collegio dei Docenti, da un rappresentante dei genitori (due per la scuola secondaria di primo grado) e dal un rappresentante degli alunni (nessuno per la scuola secondaria di primo grado). Questi ultimi due membri, genitori e alunni, vengono scelti durante le Elezioni delle rispettive componenti in seno ai Consigli di Classe. In totale i componenti dell’organo di garanzia sono n.4.
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, entro e non oltre 6 giorni dalla notifica, da parte dei genitori e degli alunni maggiorenni all’Organo di garanzia interno che decide in via definitiva (art. 4 comma 7 del DPR 249/1998 e DPR n.235/2007).
L’Organo di garanzia decide, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche nei conflitti che sorgono all’interno della scuola, in merito all’applicazione del presente regolamento e dello Statuto delle studentesse e degli studenti (DPR n.249/1998 DPR n.235/2007).
In caso di assenza o conflitto di interesse il componente sarà sostituito, in base alle proprie funzioni:
• da 1 docente supplente (eletto dal Collegio dei docenti)
• da 1 rappresentante dei genitori supplente (eletto dalla componente)
• da 1 rappresentante degli studenti supplente (eletto dalla componente)
L’organo di garanzia ha durata annuale (anno scolastico).

Art. 8 – Regolamento dell’Organo di Garanzia
L’Organo di Garanzia interno all’Istituto, previsto dall’art. 5 commi 2 e 3 dello Statuto delle studentesse e degli studenti, è istituito e disciplinato dal presente regolamento.
La convocazione dell’Organo di garanzia spetta al Presidente, che provvede a designare, di volta in volta, il segretario verbalizzante. L’avviso di convocazione va fatto ai membri dell’Organo, per iscritto, almeno 4 giorni prima della seduta.
Per la validità della seduta è richiesta la presenza della metà più uno dei componenti.
Ciascun membro ha diritto di parola e di voto; l’espressione del voto è palese e non è prevista l’astensione. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
L’esito del ricorso va comunicato per iscritto all’interessato.

Art. 9 – Modalità generali per la formazione e composizione delle classi prime
Le classi saranno formate in conformità con le disposizioni ministeriali vigenti. Inoltre, ogni anno scolastico il Consiglio d’Istituto (Commissario Straordinario) stabilisce i criteri generali relativi alla formazione delle classi Prime che devono tenere conto di quanto segue:

  • soddisfare le richieste dell’utenza;
  • in caso di eccessivo afflusso in una sezione si dovrà, opportunamente, procedere con il sorteggio per avere classi omogenee; il sorteggio dovrà essere effettuato per fasce di livello alla presenza dei rappresentanti dei genitori;
  • per la Scuola dell’infanzia si segue il criterio delle fasce di età.

Art. 10 – Funzionamento della biblioteca, dell’Archivio di documentazione, dei laboratori scientifici e uso delle attrezzature culturali didattiche e sportive.
Il funzionamento della biblioteca, dei laboratori informatici e della palestra è disciplinato da criteri generali stabiliti dal Consiglio di Istituto, sentito il Collegio dei Docenti.

  • La biblioteca degli alunni e degli insegnanti sarà gestita dai fiduciari nominati dal Collegio Docenti.
  • L’uso dell’aula Multimediale è regolamentato da un registro che notifica l’orario di utilizzo da parte delle classi dell’Istituto Omnicomprensivo.
  • I docenti accompagnatori sono tenuti a controllare durante e al termine dello svolgimento dell’attività didattica il corretto uso dei computer.
  • Ogni docente deve ritenersi responsabile di qualsiasi danno arrecato all’aula multimediale..
  • Nell’aula è vietata ogni attività tranne quella esclusivamente formativa.
  • Non è consentito modificare le impostazioni date ai vari computer.
  • Non è consentito né mangiare né bere all’interno dell’aula.
  • È vietato scrivere sui banchi o sui computer.
  • I docenti sono pregati di non usare CD-ROM non allegati ai libri di testo.
  • I docenti devono segnalare ai responsabili dell’aula eventuali anomalie riscontrate alle macchine e/o al software informatico.
  • Accedendo a Internet, rispettare la netiquette (=etichetta di rete regole di comportamento)
  • Lasciare il laboratorio nelle migliori condizioni.
  • Nell’Istituto è presente un Archivio di Documentazione costituito da materiale cartaceo e non (video, cd-rom, progetti annuali) quale testimonianza delle esperienze e dei percorsi didattici più significativi.

Art. 11 – Accesso ad Internet
Gli studenti e i docenti possono accedere ad Internet solo per motivi relativi ai progetti scolastici. La scuola si riserva il diritto di controllare i siti d’accesso di ogni postazione e di assumere i provvedimenti atti ad evitarne l’uso improprio.
Le norme specifiche per l’accesso ad Internet e per tutte le attività a carattere multimediale verranno stabilite dal responsabile del Laboratorio informatico e/o dal fiduciario.

 

NORME DI SICUREZZA, VIGILANZA E DIVIETI

Art. 12 – Applicazione Decreto Legislativo 626/94
Gli alunni dell’Istituto sono equiparati, compatibilmente con la loro età e il loro stato di minori, ai sensi degli artt. 1 e 3 del D.P.R. 547/55 e dell’art. 2 del D.L.vo 626/94, a operatori in uno spazio lavorativo e in idoneo ambiente di apprendimento e di crescita (L.30/2000): la scuola è quindi per loro il luogo di lavoro che si attua nello “studio teorico e pratico e nella partecipazione attiva alle attività educative di insegnamento-apprendimento”
A tale leggi risultano conseguenti i comportamenti sia personali sia collettivi di tutti gli operatori.

Art. 13 – Vigilanza sugli alunni.
Per la vigilanza sugli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola, nonché durante l’uscita dalla medesima e durante le attività parascolastiche ed extrascolastiche valgono le seguenti norme:

  1. gli alunni della Scuola Primaria, Secondaria di primo e secondo grado entrano nell’edificio cinque minuti prima che precedono l’inizio delle lezioni, tutti i docenti dei tre ordini di scuola devono trovarsi a scuola cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni;
  2. gli alunni della Scuola d’Infanzia entrano dalle ore 8,00 alle ore 9,15;
  3. per nessun motivo gli alunni potranno assentarsi dalla scuola durante l’orario scolastico. La famiglia, per giustificati motivi, può richiedere all’insegnante l’uscita anticipata del figlio. La richiesta deve essere scritta su apposito modello (ed eventualmente per la scuola secondaria nell’apposita sezione del libretto) con l’indicazione dell’ora dell’uscita anticipata. Per ragioni di sicurezza l’allievo potrà lasciare la scuola soltanto se affidato ad un genitore o ad un adulto opportunamente delegato. Qualora la richiesta di uscita anticipata venga effettuata da un alunno maggiorenne, si procederà comunque ad avvertire i genitori di tale uscita. Per uscite anticipate periodiche (per es. per motivi di trasporto) è necessario il consenso e l’autorizzazione del Dirigente scolastico;.
  4. l’uscita autonoma dei minori di 14 anni è regolamentata secondo quanto previsto dall’art. 19 bis del D.L. 148/2017, trasformato in Legge 172 del 4 dicembre 2017; 
  5. durante l’intervallo delle lezioni, che è almeno di 10 minuti e si svolgerà nei vari spazi scolastici e limitrofi, è necessario che il personale docente di turno nella seconda ora, coadiuvato dai collaboratori scolastici, vigili, ognuno nella propria zona di competenza, sul comportamento degli alunni, in maniera da evitare che si arrechi pregiudizio alle persone e alle cose. Se la classe e i singoli alunni della stessa si comportano in modo indisciplinato viene sospesa la ricreazione della classe intera per uno o più giorni a seconda della gravità della situazione. I ragazzi potranno comunque far colazione in classe;
  6. il servizio di vigilanza degli alunni durante il tempo mensa e post-mensa è di competenza dei docenti che vi provvedono tramite modalità organizzative idonee, nel rispetto degli orari di servizio e delle eventuali turnazioni concordate;
  7. al termine delle lezioni, l’uscita degli alunni deve avvenire con ordine, con la diretta vigilanza del personale docente di turno che accompagna gli alunni fino al portone d’entrata/uscita nel rispetto dell’ordine di disposizione delle classi all’interno dell’edificio. Per i bambini della Scuola dell’Infanzia vale la stessa procedura (art. 10 comma 3 lett. del D. Lgs 297/94);
  8. in caso di incidente grave, per il quale occorre l’immediato ricovero al pronto soccorso, bisogna avvertire tempestivamente la famiglia dell’alunno e contemporaneamente chiamare l’ambulanza, telefonando al numero 118; quindi avvisare tempestivamente l’ufficio di segreteria. Né gli insegnanti, né gli personale ATA possono assumersi la responsabilità di portare direttamente l’infortunato all’ospedale. Qualora nessun familiare sia reperibile, la scuola si organizzerà per affrontare adeguatamente l’emergenza.

Art. 14 – Assenze degli alunni.
La presenza degli alunni della Scuola Primaria, Secondaria di I e II grado (Liceo e I.P.S.I.A.) è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività (ricerche culturali, lavori di gruppo, visite istruttive, ecc.) che vengono svolte nel contesto dei lavori scolastici:

  • le assenze degli alunni della Scuola Secondaria di primo e secondo grado devono essere, in ogni caso, giustificate nell’apposito libretto da uno dei genitori o da chi ne fa le veci, dall’insegnante della prima ora;
  • per tutti gli ordini di scuola, dopo cinque giorni di assenza dovrà essere prodotto certificato medico attestante la completa guarigione in assenza del quale saranno convocati i genitori;
  • l’alunno che si presenti a scuola senza giustificazione sarà riammesso alle lezioni con l’obbligo di regolarizzare la giustificazione dell’assenza il giorno dopo o al massimo entro 3 giorni dopodiché si ricorrerà a comunicazione diretta ai genitori;
  • gli alunni stessi che entrano in ritardo sono ammessi dietro giustificazione dei genitori accettata dal Capo d’Istituto o da un suo collaboratore; qualora la giustificazione non ci fosse viene avvisato il genitore;
  • la scuola comunica, a seguito di segnalazione del coordinatore di classe, alle famiglie, i casi di assenza o ritardi ingiustificati degli alunni della Scuola Secondaria di I e II grado (Liceo Scientifico e I.P.S.I.A.);
  • per tutti gli ordini di scuola in occasione di eventuali scioperi, gli alunni assenti devono giustificare;
  • la firma delle giustificazioni e di ogni altra comunicazione deve essere quella depositata in segreteria;
  • il ritardo reiterato degli alunni va comunicato attraverso la segreteria alla famiglia mediante comunicazione scritta;
  • è compito della scuola informare i genitori circa la frequenza scolastica;
  • per i ritardi ingiustificati della prima ora di lezione se reiterati (più di due volte) lo studente non può essere riammessa in classe se non accompagnato dai genitori. Le assenze degli studenti maggiorenni, come qualunque altro studente, devono essere giustificate dai genitori.

Art. 15 – Accesso di estrani ai locali della scuola
L’accesso di estranei nei locali delle scuole è vietato, a meno di esplicita autorizzazione del Capo d’Istituto o da suo delegato (collaboratori del dirigente, responsabili di plesso o fiduciari).

Art. 16 – Accesso dei genitori ai locali della scuola

  1. Non è consentita per nessun motivo la permanenza dei genitori nelle aule o nei corridoi all’inizio delle attività didattiche, fatte salve le esigenze di accoglienza della Scuola dell’infanzia.
  2. L’ingresso dei genitori nella scuola, durante le attività didattiche, è consentito esclusivamente in caso di uscita anticipata del figlio.
  3. Gli insegnanti si asterranno dall’intrattenersi con i genitori durante l’attività didattica anche per colloqui individuali riguardanti l’alunno.
  4. I genitori degli alunni possono accedere agli edifici scolastici nelle ore di ricevimento settimanale dei docenti, del Dirigente e dell’ufficio di Segreteria.

Art. 17 – Divieto di fumo (L. 584/75)
È vietato fumare nei locali della scuola (aule, laboratori, corridoi e servizi): il personale docente ed ausiliario deve rispettare tale divieto applicando integralmente le disposizioni di legge e le istruzioni in materia diramate dal Ministero della Pubblica Istruzione, dal Ministero della Salute e dall’Ufficio Scolastico regionale per l’Umbria.

Art. 18 – Smarrimento o furto di oggetti di valore
La Scuola non si fa carico dello smarrimento o del furto di oggetti di valore, la cui custodia è demandata ai proprietari. Si raccomandano gli studenti di non lasciare in classe oggetti di valore.

Art. 19 – Regolamento relativo all’uso del cellulare e di dispositivi elettronici
È TASSATIVAMENTE VIETATO l’utilizzo del telefono cellulare e di altri dispositivi elettronici durante tutte le attività scolastiche (compreso l’intervallo, il tempo mensa, il tragitto in palestra) e in ogni ambiente della scuola (classi, corridoi, bagni, scale, atrio, palestra) sia per comunicare che per effettuare riprese video e/o sonore (C.M. del 15 marzo 2007).

Durante il periodo di permanenza a scuola, eventuali esigenze di comunicazione tra gli studenti e le famiglie, in caso di urgenza o gravità, potranno essere soddisfatte, mediante il telefono della scuola da parte dei docenti o del personale ATA. Nessun alunno può utilizzare direttamente l’apparecchio della scuola.
II divieto risponde ad una generale norma di correttezza, in quanto l’utilizzo del telefono cellulare e di altri dispositivi elettronici rappresenta un elemento di distrazione sia per chi lo usa sia per i compagni, oltre che una grave mancanza di rispetto nei confronti dei docenti. L’utilizzo del telefono cellulare e di altri dispositivi elettronici si configura come un’infrazione disciplinare sanzionabile attraverso provvedimenti orientati non solo a prevenire e scoraggiare tali comportamenti ma anche, secondo una logica educativa propria della scuola, a favorire un corretto comportamento.
Eventuali fotografie o riprese fatte con i video telefonini, senza il consenso scritto delle persone riprese si configurano inoltre come violazioni della privacy e quindi perseguibili per legge.

L’uso dei dispositivi mobili può essere “eventualmente consentito”, sotto lo stretto controllo dei docenti, solo per lo svolgimento di attività didattiche innovative e collaborative, che prevedano anche l’uso di dispositivi tecnologici (tablet e notebook) e l’acquisizione da parte degli alunni di un elevato livello di competenza digitale, soprattutto per quanto riguarda l’uso consapevole e responsabile delle tecnologie . Si ricorda che la competenza digitale è una delle competenze chiave per l’apprendimento permanente, identificate dall’Unione Europea (l’uso consentito è regolamentato da un apposito “Regolamento per l’uso dei telefoni cellulari e dispositivi mobili da parte degli alunni” approvato dal Collegio dei docenti del 23/01/2018).
Durante le uscite didattiche l’uso di dette apparecchiature è consentito e direttamente regolato dagli insegnanti accompagnatori.
Per coloro che dovessero utilizzare, durante le suddette attività, cellulari e/o dispositivi elettronici si erogano le seguenti sanzioni ispirate al criterio di gradualità:

Mancanza

Frequenza

Provvedimento

Organo competente

L’alunno non ha il cellulare spento o silenzioso (riceve chiamata/notifica di messaggio)

1^ volta

Richiamo verbale (con annotazione sul registro di classe e comunicazione alla famiglia sul libretto/diario)

Docente

 

2^ volta

Nota sul registro di classe (con comunicazione alla famiglia su libretto/diario) e intervento del Dirigente scolastico

Docente / DS

 

Uso reiterato

 

Convocazione della famiglia in seguito: provvedimento disciplinare

Coordinatore della classe / DS / Consiglio di classe

L’alunno utilizza il dispositivo per chiamate e/o messaggistica o altri usi non consentiti (giochi, ascolto musica, ecc.)

1^ volta

Nota sul registro di classe (con comunicazione alla famiglia su libretto/diario). Eventuale intervento del Dirigente scolastico.

Docente / DS

 

Uso reiterato

 

Convocazione della famiglia 

In seguito: provvedimento disciplinare

Coordinatore della classe / DS / Consiglio di classe

L’alunno usa dispositivi elettronici durante una verifica scritta

 

Ritiro della verifica e valutazione gravemente insufficiente della stessa.

Nota sul registro di classe e comunicazione alla famiglia su libretto/diario

Docente / Consiglio di Classe

L’alunno effettua riprese audio / foto / video senza informare preventivamente il docente

 

Nota sul registro di classe e comunicazione alla famiglia sul libretto/diario

Docente

L’alunno diffonde in modo non autorizzato immagini/video/audio, anche se eventualmente acquisiti con il permesso del docente.

L’acquisizione senza permesso costituisce aggravante.

 

Intervento del Dirigente scolastico.

Convocazione della famiglia. Eventuale provvedimento disciplinare, a seconda della gravità. 

Eventuale denuncia agli organi di polizia.

DS / Consiglio di classe

 

II divieto di utilizzare il cellulare è da intendersi rivolto anche al personale della scuola in servizio salvo diverse autorizzazioni disposte dal Dirigente Scolastico per necessità motivate (Uso di dispositivi per l’accesso al registro elettronico).

COMPORTAMENTO E NORME DISCIPLINARI PER GLI ALUNNI
Art. 20 – Comportamenti degli alunni.
Tutti i soggetti che vivono nella Scuola basano il loro comportamento sul rispetto reciproco, sulla cortesia e comprensione, in particolare:

  1. gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti di tutto il personale scolastico e dei compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi;
  2. gli alunni sono tenuti ad utilizzare correttamente i sussidi didattici, i macchinari e le strutture scolastiche e ad avere un comportamento che non arrechi danni al patrimonio della scuola;
  3. gli alunni non devono aggirarsi per i corridoi e le scale dell’istituto durante le ore di lezione;
  4. gli alunni non possono uscire dall’aula nella prima ora di lezione e nell’ora successiva all’intervallo salvo casi eccezionali.

Art. 21 – Mancanze disciplinari
Premesso che i provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità degli alunni nel caso in cui questi vengono meno alla buona educazione al senso civile, ai doveri di cui all’art. 3 dello Statuto degli studenti e delle studentesse (D.P.R. 249/1998), ai vincoli vigenti nel presente regolamento ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica potranno essere loro comminate sanzioni secondo i criteri indicati dello Statuto degli studenti e delle studentesse (D.P.R. 249/1998), nonché provvedimenti che tendano al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica (art. 1 comma 2 DPR 235/2007).

I docenti e il personale ATA hanno il dovere di vigilanza sui comportamenti degli alunni in tutti gli spazi scolastici. Eventuali infrazioni devono essere segnalate tempestivamente alla Dirigenza, in particolare quando si tratta di episodi di violenza, la cui inosservanza è materia di valutazione disciplinare.
Si configurano come principali mancanze disciplinari passibili di sanzioni i seguenti comportamenti:

  1. l’inosservanza dei doveri scolastici;
  2. l’assenza ingiustificata;
  3. la frequenza irregolare delle lezioni senza giustificato motivo;
  4. i ritardi reiterati;
  5. il comportamento scorretto durante le lezioni (disturbo);
  6. la falsificazione delle firme dei genitori sul libretto delle assenze o sul diario;
  7. inadempienze rispetto alle disposizioni organizzative dell’Istituto;
  8. l’inosservanza delle norme d’igiene e di rispetto ambientale;
  9. atti o parole che offendano la persona e/o il suo ruolo nell’ambito della scuola;
  10. atti che offendano l’identità culturale altrui in qualunque forma ciò avvenga;
  11. il comportamento scorretto, ineducato, lesivo della dignità altrui sia all’interno della scuola o durante il trasporto scolastico;
  12. i danneggiamenti volontari alle attrezzature della scuola o incuria verso il materiale della scuola assegnato in uso;
  13. la manomissione o alterazione dei documenti scolastici: libretto dei voti e delle giustificazioni, registri, pagelle, verifiche ecc…
  14. i comportamenti che rechino pericolo per l’incolumità personale di terzi;
  15. la presa d’atto di reati compiuti all’esterno della scuola durante il tempo scuola.

Art. 22 – Provvedimenti disciplinari (sanzioni).

  1. Le violazioni, da parte degli studenti, dei doveri disciplinati nella vigente legislazione scolastica e, in particolare, nello Statuto degli studenti, danno luogo, secondo la gravità dell’infrazione, all’applicazione delle sanzioni disciplinari di cui ai successivi commi.
  2. Le sanzioni irrogate direttamente dal docente, dal Dirigente scolastico e/o dai suoi collaboratori sono le seguenti:
    a) ammonizione (richiamo) orale;
    b) nota scritta sul libretto personale, non verbalizzata sul registro di classe;
    c) ammonizione verbalizzata sul registro di classe.
  3. La sanzione irrogata dal Consiglio di Classe consiste nel temporaneo allontanamento dalla comunità scolastica o da misure equivalenti quali: divieto di partecipazione a visite o viaggi didattici, conferenze in Istituto, manifestazioni sportive, ecc.
  4. Nel caso in cui si ripeta nello stesso periodo didattico una condizione di cui al precedente punto 3 sarà sempre e comunque data notizia alla famiglia tramite comunicazione scritta.
  5. In allegato al presente Regolamento viene riportata la tabella riassuntiva delle sanzioni relative alla natura delle mancanze disciplinari.

Art. 23 – Danni arrecati
Qualsiasi danno arrecato di proposito o per negligenza alla strumentazione, alle suppellettili, alle pareti o alle porte dei locali, dovrà essere risarcito dall’alunno responsabile o, nel caso che questi non sia individuato, dall’intera classe, quando il fatto accade in classe.

Art. 24 – Abbigliamento degli alunni e degli studenti all’interno dei locali scolastici
Gli alunni della Scuola dell’Infanzia hanno l’obbligo di indossare il grembiule rosa (femmine) o la blusa celeste (maschi). Anche gli alunni della Scuola Primaria hanno l’obbligo di indossare una blusa celeste (grembiule celeste avio). Gli studenti delle Scuole Secondarie di primo e secondo grado devono indossare un abbigliamento funzionale e consono al contesto scolastico.

RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA

Art. 25 – Rapporti scuola-famiglia
I genitori sono tenuti a collaborare strettamente con la scuola per una migliore crescita culturale ed umana dei propri figli.

a. La scuola informa periodicamente studenti e genitori sull’andamento scolastico e disciplinare degli alunni e sulle attività dell’Istituto con le seguenti modalità:

    – sono effettuati colloqui tra genitori ed insegnanti di tutti gli ordini di scuola, di mattino tutte le settimane di ogni mese, secondo l’ora di ricevimento che ogni insegnante avrà fissato nel proprio orario e comunicato alle classi, nel periodo compreso tra novembre e il 8 maggio;-  nella Scuola Primaria, Secondaria di I grado e per quella di II grado (Liceo e I.P.S.I.A.) vengono effettuati colloqui bimestrali con le famiglie nel pomeriggio;
    –  nelle scuole dell’Infanzia gli insegnanti sono disponibili ai colloqui quadrimestrali con i genitori;
    –  gli orari di inizio e termine dei colloqui sarà fissato di volta in volta e comunicato alle famiglie. I colloqui quadrimestrali sono effettuati nel pomeriggio;
    –  Sono previste forme di comunicazione con la famiglia quali la consegna delle schede di valutazione, il diario, comunicazioni ufficiali tramite la segreteria;
    – le comunicazioni relative alla situazione di partenza e agli interventi individualizzati verranno effettuate entro la fine di novembre per la Scuola Secondaria di I e II grado;
    – per eventuali problemi riguardante la classe i genitori faranno riferimento al rappresentante di classe che sarà portavoce con gli insegnanti nelle sedi opportune.

b. Con gli studenti il rapporto di comunicazione avviene durante l’ora di lezione. Il docente comunica agli studenti gli obiettivi per loro prefissati, il modo per raggiungerli con efficacia, i progressi e i risultati raggiunti.

c. I genitori sono pregati di controllare con assiduità i diari per prendere atto delle varie comunicazioni.

d. La raccolta di denaro (mensa, gita, assicurazioni, ecc…) non verrà effettuata dal personale docente ma dai rappresentanti di classe.

Art. 26 – Patto di corresponsabilità
I genitori delle Scuole Secondarie di I e II grado e gli studenti dell’I.P.S.I.A.  e del Liceo Scientifico come previsto dal DPR 235/2007, sono chiamati a sottoscrivere il patto di corresponsabilità allegato al presente Regolamento.
In caso di mancata sottoscrizione l’alunno sarà escluso dalle attività extrascolastiche. L’Istituto, inoltre, si riserva di intraprendere azione legale a risarcimento dei danni arrecati dall’alunno all’interno dell’Istituto e delle strutture esterne dove si svolgono attività extrascolastiche.

DIRITTI E DOVERI DEL PERSONALE DELLA SCUOLA

Art. 27 – Diritti e doveri particolari del personale docente.
I diritti e i doveri del personale docente sono regolati dalle leggi dello Stato e dalle disposizioni vigenti in materia.
In particolare i docenti debbono collaborare fra loro, nel quadro dell’unità educativa della Scuola ed evitare qualsiasi fatto o atto che possa turbare la vita della scuola stessa.
I docenti debbono inoltre vigilare responsabilmente sugli alunni loro affidati, tenuto conto delle responsabilità civili e penali connesse alla custodia dei minori.
Il personale insegnante deve cooperare anche nella custodia e nel buon uso dei beni della scuola, curare il rispetto degli alunni nei confronti dei locali e delle attrezzature scolastiche: è altresì responsabile del materiale ritirato che deve essere riconsegnato integro dopo l’uso.
L’insegnante che tralasci la sorveglianza degli alunni a lui affidati incorre nelle sanzioni disciplinari previste dalla Legge nonché nelle eventuali conseguenze inerenti la responsabilità civile e penale;
nell’ora a disposizione gli insegnanti non debbono lasciare l’edificio scolastico se non autorizzati;
Gli insegnanti che si assumono l’impegno di compiere sperimentazioni o attività didattiche scolastiche, parascolastiche ed extrascolastiche, debitamente autorizzate dalle norme vigenti, debbono condurle a termine, compatibilmente con difficoltà di forza maggiore, che devono essere relazionate al Capo d’Istituto.
Le delibere del Consiglio di Istituto (Commissario straordinario) e del Collegio dei Docenti, nonché le proposte dei Consigli di classe, sono vincolanti anche per gli insegnanti dissenzienti.
Qualora il dissenso sia dovuto a ipotesi di violazione di leggi dello Stato, regolamenti vigenti o diritti acquisiti dai lavoratori, l’insegnante lo segnalerà al Capo d’Istituto ed eventualmente, per via gerarchica, all’Ufficio Scolastico Regionale.
Per tutte le attività programmate dall’Istituto, compatibilmente con gli stanziamenti d’Istituto, le prestazioni effettuate oltre l’orario d’obbligo saranno retribuite con le modalità e nella misura definita in sede di contrattazione con il Responsabile Amministrativo, il Capo d’Istituto e le R.S.U.
Il coordinatore della classe ha l’obbligo di controllare settimanalmente le assenze, i ritardi reiterati e i provvedimenti disciplinari degli alunni e comunicarli tempestivamente alla famiglia (allegato 1 – Regolamento disciplinare).

Art. 28 – Assenze o ritardi del personale docente.
Fatte salve le disposizioni vigenti in materia, è opportuno che il personale docente si attenga alle seguenti norme generali:

  • qualora, per gravi motivi, il docente sia costretto a ritardare il suo arrivo a Scuola, deve possibilmente avvertire il Capo d’Istituto o la Segreteria del ritardo, per non essere considerato assente ingiustificato dal servizio;
  • qualora il docente debba rimanere assente dalle lezioni, deve comunicarlo tempestivamente alla segreteria;
  • in caso di assenza per motivi di salute, il docente deve darne immediata comunicazione telefonica ed inviare quindi la domanda in carta semplice corredata da certificato medico;
  • le assenze prevedibili (gravi motivi di famiglia, esami, studio, matrimonio, gravidanza, ecc.) devono essere comunicate con almeno tre giorni di anticipo.

Art. 29 – Doveri del personale A.T.A. per la Scuola Secondaria di I° grado e Personale ausiliario per la Scuola Primaria.
Il personale A.T.A. svolge il proprio servizio in base alla propria qualifica e funzione secondo quanto stabilito dal Contratto Nazionale.
L’orario di servizio è fissato in 36 ore settimanali suddivise in sei ore continue antimeridiane.
L’orario di apertura dell’Ufficio di Segreteria al pubblico è stabilito dalle ore 10,30 alle ore 13,00 dal lunedì al venerdì. Nei giorni di martedì e giovedì, durante il periodo dell’attività didattica dalle ore 15,00 alle ore 16,30.
Per tutte le attività programmate dall’Istituto, compatibilmente con gli stanziamenti d’Istituto, le prestazioni effettuate oltre l’orario d’obbligo saranno retribuite con le modalità e nella misura definita in sede di contrattazione con il Responsabile Amministrativo, il Capo d’Istituto e le R.S.U.

 

REGOLAMENTO VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE

Art. 30 – Viaggi d’istruzione e visite guidate
I viaggi d’istruzione, le visite guidate, ed eventuali viaggi all’estero previsti per l’adesione ai progetti deliberati, dovranno essere di regola programmati all’inizio dell’anno scolastico su proposta dei Consigli di Classe in quanto rientrano nelle attività parascolastiche.
I piani, elaborati dai Consigli di Classe, saranno sottoposti al Collegio dei Docenti e al Consiglio d’Istituto (Commissario straordinario) per quanto di competenza.
Ogni piano dovrà indicare le classi interessate, le mete, le date approssimative, gli scopi didattici, la spesa di massima, il numero degli alunni partecipanti per classe, le autorizzazioni dei genitori e il nome degli accompagnatori.
Si dettano inoltre i seguenti criteri:

  • durante il viaggio d’istruzione la vigilanza degli alunni sarà a totale carico degli insegnanti della classe;
  • non si possono effettuare viaggi negli ultimi 30 giorni di lezione;
  • la durata complessiva dei viaggi sarà stabilita dal Consiglio d’Istituto su proposta del Collegio dei Docenti; 
  • escursioni e visite didattiche possono essere svolte nell’arco dell’orario scolastico; è comunque necessaria l’autorizzazione dei genitori.
  • Gli scambi curricolari sono effettuati per una approfondita conoscenza della realtà socio-economica e delle tradizioni dei paesi e/o regioni oggetto di scambio.

In assenza di tale autorizzazione gli alunni sono obbligati alla frequenza scolastica.
Gli insegnanti accompagnatori sono individuati nel rapporto 1 ogni 15 alunni con responsabilità individuate sul gruppo a lui designato.

ORARI DELLA SCUOLA

Art. 31 – Orario delle lezioni

 

 Scuole

Inizio lezioni

Termine lezioni

Rientro pomeridiano

Scuola dell’Infanzia di Cascia

8:00

16:00

 

Scuola dell’infanzia di Avendita

8:00

13:00

 

Scuola Primaria Cascia ed Avendita

8:30

12:30

Giovedì 13:30 – 16:30

Scuola Primaria Monteleone

8:30

13:30

 

Scuola Secondaria di I° grado – Cascia

8:30

13:30

Martedì e Giovedì 14:30  – 16:30

Scuola Secondaria I° grado Monteleone

8:30

13:30

 

I.P.S.I.A

8:30

13:30

 

Liceo Scientifico

8:30

13:30

 

      

  • La ricreazione è effettuata dalle ore 10,25 alle ore 10,35 per la Scuola Primaria e Secondaria di I grado e il Liceo Scientifico, dalle ore 10,05 alle 10,15 per l’I.P.S.I.A.;
  • L’orario delle lezioni viene fissato dal Collegio dei Docenti all’inizio dell’anno scolastico;
  • E’ previsto un servizio mensa per gli alunni con opportuna vigilanza del personale docente
  • I genitori degli alunni che non usufruiscono del servizio mensa dovranno riaccompagnare i figli alle ore 13,30 per la Scuola Primaria;
  • Gli alunni della Scuola Secondaria di I grado che non usufruiscono del servizio mensa debbono rientrare a scuola alle ore 14,30;
  • La mensa costituisce un momento educativo importante pertanto si richiede agli alunni un comportamento adeguato;
  • Il Tempo Mensa[1] si svolge all’interno dell’Istituto sotto la vigilanza degli insegnanti preposti.
  • L’orario d’entrada dei bambini nella scuola dell’Infazia di Cascia, per motivi di trasporto con lo scuolabus, è previsto dalle ore 8,00 alle 9,30.

[1] Il Tempo mensa si intende sia il momento del pasto che il periodo prima dell’inizio delle lezioni pomeridiane.

 


Regolamento d’Istituto (Versione completa) [738 KB]
Allegato 1 – Regolamento disciplinare [79 kb]
Allegato 2 – Patto educativo di corresponsabilità [143 kb]
 
Allegato 3 – Regolamento della palestra [94 kb]
Allegato 4 –  Utilizzo delle aule multimediali / laboratori di informatica [117 kb ]
 
Allegato 5 – Regolamento per l’uso dei telefoni cellulari e dispositivi mobili da parte degli alunni  [97 kb]